Grazie ai primi esperimenti del 2007 il microcredito ha assunto una struttura particolarmente integrata nei meccanismi delle comunità locali. L’organizzazione del microcredito permette al singolo richiedente di ottenere la cifra richiesta solo nel contesto di appartenenza a un gruppo di altri 9 richiedenti che così costituiscono quella che viene definita la base della struttura stessa: una cella di microcredito. In ogni comunità possono essere presenti diverse celle, esse ricevono l’importo richiesto e rispondono ad un piano di restituzione della durata di un anno. La struttura del microcredito favorisce chi si impegna nella restituzione della somma richiesta che così facendo può accedere a somme gradualmente più elevate. Vi è dunque una sorta di scaletta che si snoda nel seguente modo:
Microcredito partner: cella -10 individui di una stessa comunità- richiesta di 100.000 K (all’incirca 15 €) a persona.
Il leader che si è occupato di costituire la cella, si relaziona con un Rappresentate della Comunità, una figura religiosa, un counselor o un’altra figura politica il quale, a sua volta, funge da garante convalidando le singole applicazioni del microcredito della cella stessa. In questo modo l’impegno della cella nel progetto di microcredito è ufficialmente riconosciuto e i singoli componenti si responsabilizzano di fronte alla comunità di cui fanno parte. Una volta accertata l’idoneità della richiesta, IPC fa partire i progetti di MC.
Quando un elemento di una cella riesce a saldare il debito con gli interessi previsti e nei tempi richiesti (in genere un anno) può accedere a prestiti maggiori iniziando così un percorso di sviluppo individuale.
Microcredito Silver Partner: 200.000 K
Microcredito Golden Partner: 400.000 K
Microcredito Diamond Partner: 800.000 K
Microcredito Platinum Partner: 1.600.000 K
Microcredito Special Partner: 3.200.000 K